Lettera aperta

Chivasso, 10 gennaio 2012


All’attenzione dei giocatori e delle loro famiglie,

all’attenzione di tutti i soggetti sostenitori e delle Istituzioni interessate


Un saluto a tutti,

con questa lettera aperta il Direttivo sente la necessità di condividere con voi le riflessioni che riguardano gli avvenimenti che hanno caratterizzato e stanno ancora caratterizzando la stagione in corso, riflessioni maturate nell’arco degli ultimi tre mesi e che adesso, inevitabilmente, assumono una forma compiuta.

Come ricorderete, l’accordo stipulato in estate con la società del Volpiano Rugby ASD per la partecipazione al campionato U14 e U16 doveva essere, nei nostri intenti, un banco di prova per i ragazzi tesserati, i quali potevano finalmente misurarsi con l’aspetto “agonistico” del rugby seppur in un’ottica protetta e senza essere caricati di inutili pressioni o aspettative.

Ma, più in generale, doveva essere un’occasione di crescita per noi tutti, messi alla prova della collaborazione fattiva con altre persone, con un’altra organizzazione societaria che ha una sua storia e suoi interessi peculiari.

Tutti ci siamo mossi con la massima buona fede e cercando di salvaguardare i principi in cui crediamo.

Lungo questi mesi abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze di tutti, a volte cedendo nella speranza che certe incomprensioni o differenze di vedute si sarebbero appianate, altre volte impuntandoci quando sentivamo che il lavoro che volevamo portare avanti era in qualche modo minacciato.

Purtroppo, come abbiamo avuto modo di dirvi e di spiegarvi, quell’accordo non è più in essere per diverse ragioni.

Su tutte vogliamo sottolineare la comparsa di alcune dinamiche educative a nostro avviso disgreganti che non riuscivamo più a controllare, specie durante gli allenamenti a Volpiano; le difficoltà logistiche; l’assenza di “dirigenti” che potessero adempiere a parte delle incombenze burocratiche; la non condivisione delle figure che potevano e dovevano essere legittimate ad operare sul campo con i ragazzi; il frequente essere scavalcati da una comunicazione per noi troppo farraginosa; la comparsa della necessità di raggiungere determinati obbiettivi sportivi che non erano stati palesati né preventivati e, in ultima analisi, l’inconciliabile differenza di vedute su come si debba insegnare il rugby e su quali soggetti lo possano attivamente praticare.

Come tutti sapete, il CROn è una società Onlus. Non abbiamo sponsor a cui dover rendere conto del nostro operato che mantengono la nostra attività. Gli unici “sponsor” siete voi, ragazzi, famiglie, scuole, associazioni, cooperative, Istituzioni, che – a vario titolo - avete riposto fiducia in noi e nel nostro modo di lavorare. Questo per noi rappresenta l’unico capitale di credibilità spendibile e in alcun modo negoziabile.

Sappiamo benissimo che la fiducia non è data una volta per tutte e che va raggiunta e mantenuta con l’impegno e la cura costante, ragione per la quale abbiamo preferito fare un passo verso casa, cioè verso Busignetto, dove continueremo ad allenarci due volte la settimana con chiunque abbia la voglia di venire.

Far giocare i ragazzi, a nostro avviso, non deve andare a discapito dell’aspetto educativo, che riteniamo primario, essenziale, irrinunciabile e – in ultima analisi – esattamente quello per il quale abbiamo deciso di fondare la società e sul quale ci piace porre l’accento. Educazione, sì, ed integrazione, perché restiamo convinti che il rugby sia uno sport adatto a tutti, ma davvero a tutti. Dopodiché ognuno resti libero di proporre l’offerta sportiva che ritiene più idonea alla propria visione del mondo e della vita.

Per quanto ci riguarda, sentivamo di andare a grandi passi verso un modello che rendeva superflua la nostra presenza e che, soprattutto, non ci apparteneva. Ciò detto, le famiglie sono libere di continuare ad accompagnare i ragazzi che ne esprimessero il desiderio a giocare le partite di campionato U14 e U16 con il Volpiano Rugby ASD, e noi ci faremo garanti con i rispettivi allenatori dell’effettiva partecipazione ai nostri allenamenti, di modo che possa giocare non solo chi lo vuole, ma anche chi si è adeguatamente preparato per farlo. Detto questo, però, non assicuriamo più la nostra presenza né la possibilità di intervento nelle dinamiche delle due squadre.

Il CROn, così come da statuto, sta continuando la sua crescita portando il rugby educativo nelle scuole della provincia di Torino, e attivando quanti più contatti possibili con tutte quelle realtà Istituzionali, di volontariato, socio-assistenziali ed educative del territorio, che danno alla parola sostegno, tanto usata ed abusata nel rugby, un tratto di tangibile concretezza. È un lavoro lento, complesso e soggetto ad alterne fortune, ma necessario. E per continuare a farlo, abbiamo bisogno di voi, del vostro sostegno, anche delle vostre critiche e dei vostri suggerimenti.

Con questa lettera vi chiediamo espressamente questo.

Vi ringraziamo per quanto fatto insieme in questi due anni, per qualsiasi cosa ci troverete sul campo!

Il Direttivo CROn


P.S. Ricordiamo che gli allenamenti delle rappresentative giovanili del CROn, si terranno sempre presso il nostro campo di Busignetto di Verolengo il martedì e il giovedì dalle 18.00 alle 19.30.

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